Quando si parla di Autorizzazione al Trattamento dei Dati Personali 2020 nella maggior parte dei casi ci si riferisce alla Legge sulla Privacy che va inserita all’interno del Curriculum Vitae CV, si tratta di un aspetto che la maggior parte dei candidati sottovaluta ma che riveste una grande importanza, infatti i Curriculum che sono privi di autorizzazione alla gestione della Privacy vengono automaticamente cestinati e non presi in considerazione, può sembrare banale o un’esagerazione ma è realmente cosi.

Cosa fare quidi per avere un Curriculum in regola con l’Autorizzazione alla Privacy ed evitare che venga cestinato? Niente paura in questa guida ti daremo tutte le informazioni di cui necessiti per mettere in regola il tuo curriculum vitae ed evitare che venga cestinato, andremo a vedere qual è la corretta dicitura che richiama la legge da inserire nel tuo Cv aggiornata al 2020 tenendo in considerazione anche le recenti novità introdotte dalla GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione Dati e del D.Lgs. 101/2018) proprio in materia di Privacy.

Autorizzazione al Trattamento dei Dati Personali cosa significa?

Prima di andare a vedere quale sia la dicitura corretta da inserire all’interno del Curriculum Vitae andiamo a vedere cosa s’intende quando si parla di Autorizzazione al Trattamento dei Dati Personale, come suggerisce la parola stessa il candidato quando inoltra il suo Curriculum deve per legge autorizzare chi si troverà a gestire il suo curriculum (datore di lavoro se si tratta di una piccola attività, selezionatore se si tratta di una grande azienda), non tutti sanno infatti, che all’interno del Curriculum sono presenti una seria di informazioni personali che sono soggette alle attuali leggi sulla Privacy sia a livello nazionale che europeo.

Il candidato fornendo le autorizzazioni alla Privacy consente a chi dovrà gestire il suo curriculum di poterlo archiviare, di poter usare i dati contenuti in esso per contattare il candidato e tutta una seria di operazioni legate sempre alla gestione del CV.

Autorizzazione alla Privacy, le Leggi di Riferimento

Sotto il profilo strettamente giuridico esistono due leggi che regolano la gestione della Privacy del singolo individuo e sono il Decreto Legislativo 196 del 30 giugno 2003 (“Codice della privacy” – Testo unico sulla Privacy della Repubblica italiana), modificato dal Decreto Legislativo 101 del 10 agosto 2018 e a livello europeo dal GDPR 2016/679 – Regolamento Europeo sulla Protezione Dati.

Decreto Legislativo 196 del 30 giugno 2003

La legge italiana in materia di Privacy come abbiamo detto tutela le informazioni sulla Privacy del singolo individuo per diverse finalità come la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche’ alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati), si tratta di una Legge che oggi riveste una grande importanza poichè i dati personali sono sempre più importanti, tanto che le aziende tech come Google, Facebook ed altre, hanno fondato il loro impero proprio sullo sfruttamento di queste informazioni, inoltre spesso e volentieri grosse, medie e piccole imprese sono state coinvolte in attacchi informatici con i quali sono state trafugati dati sensibili di utenti e clienti, con tutte le conseguenze del caso.

GDPR 2016/679 – Regolamento Europeo sulla Protezione Dati

Dal  2018 anche l’Europa a livello di Unione Europea ha deciso di affrontare la questione con una legge che regolamentasse la Privacy in tutti i paesi membri dell’Unione, dal 2018 è stato varato il GDPR 2016/679 – Regolamento Europeo sulla Protezione Dati.

Mediante la pubblicazione del GDPR l’Unione Europea ha voluto rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali dei cittadini dell’Unione europea e dei residenti nell’Unione europea, la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale Europea è avvenuta il 4 maggio 2016, mentre l’entrata in vigore della Legge è avvenuta il 25 maggio 2018, momento a partire dal quale il Regolamento ha iniziato ad avere definitivamente efficacia.

Ma quali sono i Dati Personali

Come abbiamo già detto sono molti i candidati che danno poca importanza all’Autorizzazione al Trattamento dei Dati Personali all’interno del Cv, ma quali sono esattamente i dati personali che sono presenti nel CV?

Quando si parla di dati personali ci si riferisce a tutte quelle informazioni che identificano una persona e che possono fornire dettagli sulle sue caratteristiche, le sue abitudini, il suo stile di vita, le sue relazioni personali, il suo stato di salute, la sua situazione economica, etc.

All’interno di questa grande categoria rientrano i seguenti dati:

  • Dati identificativi: sono informazioni come il nome, il cognome, i numeri di telefono, gli indirizzi e-mail, l’indirizzo di abitazione. In generale, qualunque informazione che permette l’identificazione diretta di persone fisiche, persone giuridiche, enti o associazioni.
  • Dati sensibili: sono quelli che possono rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, lo stato di salute e la vita sessuale;
  • Dati giuridici: quelli che possono rivelare l’esistenza di determinati provvedimenti giudiziari soggetti ad iscrizione nel casellario giudiziale (ad esempio, i provvedimenti penali di condanna definitivi, la liberazione condizionale, il divieto od obbligo di soggiorno, le misure alternative alla detenzione) o la qualità di imputato o di indagato.

Autorizzazione alla Privacy quale dicitura inserire nel Curriculum?

Vediamo ora qual è la dicitura corretta che deve essere inserita all’interno del vostro Curriculum Vitae per rispettare la legge e per fornire l’autorizzazione a chi riceverà e gestirà il vostro Cv.

Le diciture da poter inserire nel Cv sono molteplici in particolare sono 4 ed hanno tutte la stessa funzione, cioè forniscono l’Autorizzazione alla Privacy richiamando quelle che sono le normative di leggi italiane ed europee, ecco quali sono:

  1. Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.
  2. Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel cv ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e dell’art. 13 del GDPR (Regolamento UE 2016/679).
  3. Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16.
  4. Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della ricerca e selezione del personale.

In che parte del Curriculum Inserire l’Autorizzazione alla Privacy?

L’Autorizzazione al Trattamento dei Dati Personali (Legge sulla Privacy) va inserita alla fine del vostro Curriculum CV, evitate in qualsiasi modo di inserirla in altre parti del vostro CV poichè non farete altro che interrompere la fluida lettura delle vostre esperienze lavorative a chi legge il CV.

Quando avrete completato il vostro Cv copiate ed incollate una delle 4 deciture alla fine del CV, in questo modo sarete sicuri che il vostro CV sia correttamente letto ed archiviato senza avere nessun problema.